Flash report Ores - Il ricorso al credito al consumo da parte delle famiglie lombarde e l’andamento delle insolvenze (III trimestre 2010)

Nel III trimestre 2010 in Lombardia si è registrato un calo sia nel numero di contratti di credito al consumo insoluti (- 0,7 punti percentuali, sul trimestre precedente, del numero di pratiche in ritardo di pagamento da almeno sei mesi)

 

sia dell'ammontare degli importi insoluti (-2,55 punti percentuali, sul II trimestre 2010, dell'incidenza del saldo non pagato sul reddito medio disponibile delle famiglie che hanno contratto prestiti e con scaduto non pagato, vedi tavola 1 in fondo).

 

Nel Nord Italia si registra una variazione di 2,20 punti, a totale Paese di 2,29.
Il dato segnala un'inversione di tendenza rispetto a quanto emerso nel trimestre precedente, quando in Lombardia si registrava un incremento di 0,5 punti percentuali del numero di contratti in ritardo di pagamento e un sensibile incremento dell'ammontare dei saldi non pagati.
Il rapporto percentuale tra saldo medio non pagato e reddito medio annuo familiare disponibile in Lombardia è pari al 6,9%, nel Nord al 6,8%, a livello nazionale al 7,3% (+0,4 punti percentuali vs Lombardia, vedi tavola 2). In termini assoluti, si tratta di un calo di oltre 800 euro per contratto in ritardo di pagamento in Lombardia in soli tre mesi. Nel Nord e a livello nazionale la diminuzione è quantificabile in 670 euro. Dal punto di vista territoriale, a livello regionale la quota di prestiti con ritardo di pagamento di almeno sei mesi è del 3,4% dei contratti che hanno almeno sei mesi di anzianità, nel Nord Italia pesa il 3,6% e nella media nazionale il 3,9%.

 


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Sintesi del Flash report
Testo integrale del Flash report

09/02/2011
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