La Conferenza Episcopale Italiana, in accordo con l’Associazione Bancaria Italiana e con Banca Prossima, ha istituito un fondo nazionale straordinario di garanzia rivolto alle famiglie numerose (con almeno tre figli minorenni e, nel caso siano maggiorenni, regolarmente iscritti ad un corso scolastico medio superiore o universitario) o gravate da malattie o disabilità (per questa specifica tipologia l’azione contemplerà anche le famiglie non numerose), che risultino prive di ogni fonte di reddito da lavoro dipendente o autonomo a causa dell’attuale crisi finanziaria.
Il fondo, che attualmente ammonta a 30 milioni di euro, non eroga direttamente denaro, ma costituisce un capitale a garanzia degli interventi da parte degli istituti di credito. La CEI ha affidato la gestione del fondo a Banca Prossima.
I finanziamenti verranno destinati a quei richiedenti in possesso di un progetto riguardante o il reinserimento lavorativo (completo di piano di ricerca di nuovo impiego con possibili integrazioni di attività di formazione o riqualificazione professionale e di bilancio delle competenze) oppure di un progetto per l’avvio di un’attività imprenditoriale accompagnato da relativo piano di fattibilità.
A ciascuna famiglia verrà erogato un contribuito massimo di € 500,00 mensili per un anno, per un totale di € 6.000,00. Qualora permangano le iniziali condizioni di necessità, il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno.
La restituzione del prestito alla banca avverrà non prima di uno o due anni da quando la famiglia comincerà a disporre nuovamente di un reddito certo e avverrà ad un tasso di interesse commisurato al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM), equivalente ad un TAEG del 4,5%.
La modalità di accesso ai finanziamenti avverrà in due fasi.
Nella prima, i soggetti interessati dovranno rivolgersi alla sede della Caritas relativa alla diocesi di appartenenza e ad ogni altro Ufficio che il Vescovo locale abbia indicato. Per ogni richiesta di finanziamento verranno dapprima verificati i requisiti in precedenza indicati e, successivamente, verrà svolta una prima valutazione di fattibilità, in partnership con gli enti pubblici e privati in grado di integrare le competenze e le capacità di valutazione, accompagnamento, tutoraggio e monitoraggio delle famiglie richiedenti e beneficiarie.
Nella seconda fase, invece, la richiesta di finanziamento, accompagnata dalla valutazione dell’Ufficio diocesano competente, verrà inoltrata alla banca, che svolgerà l’istruttoria sul merito creditizio del richiedente. Qualora decida di erogare il finanziamento, la banca invierà a Banca Prossima, in qualità di gestore del fondo, la richiesta di attivazione della garanzia dello stesso. A sua volta, Banca Prossima assegnerà alla richiesta un numero di posizione progressivo secondo l’anno, il mese, il giorno, l’ora e il minuto di arrivo, verificando così la disponibilità del fondo. Entro 5 giorni lavorativi l’ente gestore comunicherà alla banca e all’ufficio diocesano l’avvenuta ammissione, o l’eventuale esclusione, alla garanzia del Fondo.